Chi siamo - Jerà Resort & Residence - Vulcano Isole Eolie

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Chi siamo

Ecco quello che troveranno gli umani arrivando nell' isola di vulcano, che nella mitologia era chiamata Jerà.
Un normale essere umano arrivando a Vulcano emette un respiro di sollievo ed esclama "FINALMENTE".
Scendendo dal natante viene accolto da uno spettacolo forte. Di fronte, a sinistra, una spiaggia ai piedi del grande cratere che fuma dando il benvenuto, attorniato da tutte le sfaccettature di un vulcano, con il segno evidente delle vecchie eruzioni. ricco di tutti i loro colori, che vanno dal bronzo e giallo dello zolfo, al bianco della pomice e a tutta una varietà di colori accesi dal sole. Sarà molto interessante salire fino in cima al Vulcano, a 400 mt di altezza, per godere di uno spettacolo che non si può descrivere: tutte le isole, sono sei, sette con Vulcano, una più bella dell'altra, tutte vulcaniche, ma tutte diverse tra loro! Di fronte delle costruzioni basse e semplici, a destra i faraglioni, gialli, risultato delle prime eruzioni, tesoro di duecento minerali diversi, che costituiscono il contenuto della vasca di venere, dove ci si può trastullare, seduti, con l'acqua fangosa che arriva al collo! Fa bene a tutto il corpo, prudenza per gli occhi, ma se vi bruceranno, poche gocce di limone spremuto sugli occhi, e tutto scompare! Alcuni si immergono per 1 o 2 ore, ritornando ancora di pomeriggio, altri si immergono tre volte, anche di notte.
Quando ne sentirete il bisogno uscite per sostare nei " buchi" a destra, per riscaldarvi particolarmente la schiena e le ossa. Passate nel mare, caldo, ponendovi sopra delle grosse uscite di gas, che smuovendo l'acqua termale forniscono un benefico massaggio naturale.
In questo pezzo di mare caldo potete sostare quanto volete, con il naso al vento.
Alla vostra sinistra una vecchia vasca non rifinita, verso nord una fumarole. A una distanza di un metro, un metro e mezzo, respirate la fumarole con profondi respiri. Spariranno influenze, allergie, raffreddori, sinusite. Vantaggi a occhi naso e gola. Se alzate gli occhi vedrete Vulcanello, una isola nuova, nata nel 165 avanti cristo, in un momento tragico, figlia della furia degli dei verso i Romani che avevano avvelenato un grande guerriero, loro pupillo! Tra le terme e Vulcanello, si trova la spiaggia di levante, Sable Blanche. Andando avanti lungo la strada e dopo circa cento metri si incontra un’altra spiaggia, Sable noires, di fronte Filicudi, a destra Salina, poi ancora Lipari.

Un ponte di sabbia, porta a Vulcanello e proseguendo per trecento metri si arriva allo:

JERA’ RESORT E CIRCOLO VELICO
Attraverso due colonne di lana entrate alla reception dove troverete noi a ricevervi, con un bicchiere di Aloe Vera appena raccolta oppure un Nero d’Avola o un ottimo caffè! Entrando passerete sotto l’arco dell’amicizia, di lava, la cui chiave è la testa di un vecchio con la lingua di fuori, che “sberleffa” chi entra distinguendo l’amico dall’invidioso. L’arco ha solo ottocento anni!
Salendo a destra troverete l’angolo per i vostri bambini, a sinistra le camere matrimoniali o, a prenotazione con due posti, con un ampio patio soggiorno. Proseguendo troverete il teatro con un’ampia platea, il bar dove poter fare colazione, la pizzeria con uno specialista che vi preparerà a pranzo e cena la pizza da voi desiderata oppure il ristorante, con solo pesce di giornata, o carne di animali allevati liberi e verdure del posto. Di fronte una grande piscina, con acqua termale, che esce dal Vulcano, calda, piacevole e molto rigenerante. Di sotto si vede il mare balneabile e pulito.
Il vento suggerisce quale spiaggia scegliere, solo sottovento in modo da trovare il mare piatto e pulito.

VULCANO TERME RESIDENCE CLUB
Su 100.000 mq degradanti sul mare, nascono le abitazioni semplici, con costruzioni in stile eoliano.
Mono due posti matrimoniali, oppure due letti a prenotazione, bilo con tre posti o bilo con quattro posti, ampio patio con tavolo in muratura, angolo cucina arredata e corredata, mare balneabile, piscina e sport quelli dello Jerà Club.
Il bosco tutto intorno, l’aria pulita, il mare, l’ampiezza del parco, l’ospitalità di Vulcano, la vicinanza con le altre perle Eoliane, le terme, la buona cucina, il silenzio… tutto questo vi porterà naturalmente all’amore!
La vicinanza degli Dei rendono la vostra vacanza una “VACANZA DA DIO”.

Afrodite, per i Romani venere, la Dea della bellezza assoluta, che insegnava al
mondo femminile la verità sul dono, incredibile, della procreazione, la crescita, l’educazione della prole, il mantenimento e l’accrescimento del nido familiare, la cura del proprio corpo e della propria personale bellezza, l'arma più forte del suo potere. Insegnava come pretendere il rispetto e la libertà indispensabili per mantenersi forti e giovani e per ingelosire anche un compagno come Efesto non bello ma forte, protettivo ma gelosissimo. Venere e Efesto si incontrano nell'isola Jerà, misteriosa, giudicata galleggiante. In questa isola, si credeva che, ogni giorno il sole nasceva in un scoppio di luce, risplendeva tutto il giorno e a sera lentamente si immergeva nel mare e sembrava morisse. Ma passando sotto l'isola, si rigenerava per una nuova prova, e improvvisamente si ripresentava a levante e lentamente scoppiava, in una esplosione di luci, dando comune felicità e sicurezza, risvegliando i fiori, gli alberi, l'erba, gli animali e l'essere umano!
Venere e Efesto regnarono a lungo nell'isola felice. Si unì a loro un personaggio particolare, molto temuto dall'uomo. Importante per la coppia che lo ospitava, un prestigio per Jerà, non era un Dio, ma aveva ricevuto per merito, un dono divino!
Eolo era stato nominato il custode di tutti gli spiriti dell'umanità, si chiamavano spiriti le "anime dei trapassati” che lui custodiva accuratamente, in otri costruiti in pelle di asino.
Dobbiamo precisare che l 'asino era l'animale più nobile nel mondo antico era “l’animale più ammirato e adorato”, perché il più forte, disponibile e paziente della terra! Eolo ogni giorno era impegnato a esaminare e giudicare uno spirito, che estraeva uno da un otre, lo esaminava con grande attenzione e lo giudicava.
Lo trasformava in vento a secondo del suo passato e della sua vita. Un vento dolce, piacevole, sveglio, di media forza, oppure più pronunciato e forte, impietoso, intenso, mezza burrasca, tempesta o uragano. I naviganti temevano la sua decisione perché rischiavano la vita e la galera, la loro nave.
I primi umani che scesero sulle spiagge di Vulcano furono degli ergastolani, abbandonati da truppe straniere, convinti che morissero, invece sopravvissero e costituirono la base umana dell'isola. Ci sembra giusto precisare che era il XIX secolo, mille e ottocento anni dopo la venuta di Cristo in terra! Gli uomini trovarono la vasca, pur più piccola, che ora è chiamata la vasca di Venere!

Efesto, venne spinto giù dall’Olimpo dalla madre Ero che lo trovava troppo brutto, cadendo sull'isola di Jerà si ruppe una gamba. Diventato claudicante e avendo con difficoltà a muoversi, diventa un orafo e poi un fabbro, con dodici assistenti.
L’odio che aveva per sua madre, dopo molto tempo, si concretizzo in un trono d’oro che le diede in dono, dopo essersi seduta, la Madre non poté più liberarsi,. Era un tranello che la teneva immobilizzata. Lei chiamo in aiuto Zeus. Ma Efesto la liberò solo quando ottenne da Zeus la promessa di avere la donna più bella del mondo: Venere, che divenne sua sposa. L'evento nuziale si realizza a Jerà, dove la coppia venne incaricata da Zeus di difendere questa Isola, insieme a Eolo, il re dei venti.

 
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